Europei di calcio 2032. UGL: Il Barbera di Palermo tagliato fuori

Un’occasione storica  è stata  definita l’assegnazione a Italia e Turchia del torneo continentale: a Nyon l’Uefa ha infatti messo nero su bianco che il torneo in programma tra nove anni sarà allestito in condominio tra i due Paesi.

Adesso in Italia c’è tempo fino a fine 2026 per presentare un massimo di dieci candidature tra cui verranno scelte le cinque “finaliste”. L’unica città certa ad oggi è Torino con l’Allianz Stadium, la casa della Juve.

La Sicilia taglia fuori con Palermo e Catania.

“L’esclusione di Palermo dalla lista che la Figc ha consegnato per la candidatura ad Euro 2o32 era nell’aria – dichiara Claudio Marchesini, Segretario Territoriale dell’UGL di Palermo – anche il Comune, proprietario dell’impianto, ne era consapevole, alla vigilia del closing della proposta italiana alla Uefa, la giunta comunale aveva approvato una delibera (la n.101 del 6 Aprile 2023) per avviare, così era intitolato l’atto,  un processo di ristrutturazione profonda dell’impianto, che non rispettava però i parametri richiesti dall’UEFA, in caso di assegnazione all’Italia del torneo”.

“Dunque lo stadio di Palermo è fuori dalla rosa degli stadi destinati ad ospitare lo show calcistico continentale ma lo sapevamo già, magra consolazione – prosegue Marchesini – il Presidente della Figc Gabriele Gravina ha spiegato nel mese di maggio  l’esclusione di Palermo con una motivazione ‘green’  che non ha convinto nessuno: tra Sicilia e Sardegna ha scelto la Sardegna perché giocare in due isole sarebbe stato antieconomico e anti ambientale”.

“Oggettivamente  il  Renzo Barbera  non rispetta i parametri Uefa per le manifestazioni internazionali –  conclude Marchesini – purtroppo rimane l’amarezza di una grande occasione persa per la quinta città d’Italia, vari sono i  livelli di responsabilità:  dal punto di vista politico per le varie amministrazioni che si sono avvicendate ma anche di chi ha avuto nel passato in gestione lo stadio”.

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