Porti, UGL: “Bene la riforma e Porti d’Italia S.p.A., ma servono tutele e regole certe”

La UGL Mare e Porti esprime un giudizio favorevole sulla riforma del sistema portuale e sulla nascita di “Porti d’Italia S.p.A.”, purché il cambiamento sia accompagnato da regole chiare, investimenti nelle infrastrutture e tutele per i lavoratori. Lo afferma il Segretario Nazionale Almerico Romano, secondo cui la riforma deve rappresentare un’opportunità di crescita della portualità italiana e di incremento dell’occupazione.

Il sindacato manifesta però preoccupazione per il possibile svuotamento delle funzioni delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP), il rischio di un impoverimento delle competenze professionali e chiede che gli eventuali trasferimenti di personale verso il nuovo soggetto avvengano esclusivamente su base volontaria e con l’assistenza delle organizzazioni sindacali.

Per la UGL Mare e Porti, inoltre, sarà decisiva la convivenza tra le AdSP e “Porti d’Italia S.p.A.”, evitando sovrapposizioni e definendo un quadro normativo certo. Sul fronte della competitività internazionale, il sindacato avverte che misure ambientali come il sistema ETS non devono penalizzare le rotte europee a vantaggio dei porti del Nord Africa e del Medio Oriente. “Non cercheremo pretesti per frenare il cambiamento, ma occorre avere la capacità di governarlo”, conclude Romano.

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