Palermo, sicurezza zero. UGL: tragedia annunciata, due operai morti nel crollo di una gru

Il cedimento del braccio di una gru, un boato improvviso e la morte di due operai: è questa la drammatica sintesi di una mattinata definita “di ordinaria follia” dall’UGL di Palermo.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini – confermato anche dai familiari – le vittime non risultavano iscritte alla Cassa Edile né all’Edilcassa degli artigiani. Gli investigatori dello Spresal dell’Asp stanno verificando l’esistenza di un regolare contratto tra il committente, proprietario di un appartamento al decimo piano, e la ditta coinvolta. Dagli accertamenti amministrativi, inoltre, la società risulterebbe inattiva dal 2016, senza aver più denunciato l’avvio di cantieri.

“Che sia resa giustizia. Siamo di fronte a un sistema compromesso dall’insicurezza totale, soprattutto a Palermo”, denuncia Claudio Marchesini, segretario responsabile  territoriale UGL, sottolineando come gli effetti del decreto sicurezza tardino ad arrivare. “La Procura faccia il suo corso, ma nulla potrà restituire la vita a Daniluc Tiberi Un Mihai, 50 anni, e Najahi Jaleleddine, 41 anni”.

Il sindacato chiede controlli serrati sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, l’applicazione rigorosa delle normative contrattuali, un incremento degli ispettori e una maggiore attenzione alla formazione e alla prevenzione, con un impegno condiviso tra istituzioni e parti sociali.

Durissimo anche l’intervento di Filippo Virzì, componente del Comitato Consultivo Provinciale INAIL Palermo : “Una tragedia che lascia una scia di sangue indelebile. A Palermo la sicurezza sul lavoro è spesso un’utopia e il lavoro nero una prassi consolidata. Sono morti annunciate: basta osservare le condizioni nei cantieri, soprattutto nell’edilizia”.

Virzì annuncia inoltre che il tema sarà al centro dei lavori del Comitato INAIL, con particolare attenzione agli investimenti per rafforzare la prevenzione degli infortuni, soprattutto nelle piccole e medie imprese. Tra le misure previste, anche il potenziamento delle dotazioni di sicurezza oltre gli standard minimi.

Condividi

Commento all'articolo