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Mobilità in deroga – Lavoratori dell’indotto ex Blutec di Termini Imerese. UGL: un confronto urgente per la tutela dei diritti

Questa mattina, alla presenza dell’Onorevole Gaspare Vitrano, si è svolto un importante confronto istituzionale presso la terza commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, dedicato alla recente norma inserita nella legge di bilancio nazionale che, in modo del tutto autonomo e inusuale, ha abolito per l’anno 2026 la normativa sulla mobilità in deroga. Tale misura interessa in Sicilia circa un centinaio di lavoratori dell’indotto ex Blutec di Termini Imerese e Gela, che da anni beneficiano di questo ammortizzatore sociale.

La decisione di abolire la mobilità in deroga è stata giudicata dalla UGL come una scelta grave, ingiusta e socialmente irresponsabile. Essa colpisce lavoratori già fortemente penalizzati, privandoli improvvisamente dell’unico strumento di sostegno al reddito, in assenza totale di reali alternative occupazionali.

Il Segretario Territoriale UGL Claudio Marchesini e il Segretario Provinciale UGL Metalmeccanici Lorenzo Giordano hanno definito questa decisione una vera e propria follia, presa senza alcuna valutazione dell’impatto sociale. Un provvedimento che rischia di scaricare ancora una volta il peso della crisi su lavoratori che da anni pagano il prezzo di politiche industriali fallimentari e promesse mai mantenute.

Durante l’incontro, l’Onorevole Vitrano ha assunto l’impegno di intervenire con urgenza, annunciando l’invio a breve di una nota formale al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di ripristinare la copertura degli ammortizzatori sociali e sanare una norma che rischia di provocare un danno sociale gravissimo.

La UGL Metalmeccanici ribadisce con forza che nessun lavoratore può essere lasciato indietro. La mobilità in deroga resta uno strumento essenziale fino a quando non saranno garantite vere politiche industriali, occupazione stabile e prospettive concrete per il territorio di Termini Imerese e per tutto l’indotto.

La UGL continuerà a battersi in tutte le sedi istituzionali affinché venga ripristinata immediatamente la tutela al reddito per i lavoratori esclusi e venga posta fine a una gestione emergenziale che dura ormai da troppi anni.

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