Ex Almaviva, 380 famiglie in attesa: il 9 giugno protesta davanti alla Regione Siciliana
Tornano in piazza i lavoratori del bacino ex Almaviva Sicilia. Domani, 9 giugno, alle ore 9.30, è in programma un presidio davanti alla Presidenza della Regione Siciliana per sollecitare risposte concrete a una vertenza che coinvolge circa 380 lavoratrici e lavoratori, da oltre tre anni in attesa di una soluzione occupazionale.
Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, UIL FPL e Ugl Telecomunicazioni denunciano il protrarsi di una situazione di forte incertezza che continua a gravare su centinaia di famiglie siciliane. Nonostante l’approvazione dei provvedimenti previsti e le rassicurazioni ricevute nel tempo dalle istituzioni, i lavoratori sottolineano come non siano ancora arrivati risultati concreti in termini di occupazione.
Al centro della protesta la richiesta di conoscere una data certa per l’avvio dei servizi collegati al numero unico 116117 e al progetto di riduzione delle liste d’attesa, oltre alla definizione del progetto di dematerializzazione e digitalizzazione delle cartelle sanitarie e della pubblica amministrazione.
I rappresentanti dei lavoratori chiedono inoltre la convocazione immediata di un tavolo ufficiale con la Presidenza della Regione e gli assessorati competenti per fare chiarezza sullo stato della vertenza.
“L’età media del bacino si aggira intorno ai 50 anni e molti lavoratori si trovano oggi in una condizione particolarmente difficile: troppo lontani dalla pensione e con poche opportunità di reinserimento nel mercato del lavoro”, evidenziano i sindacati.
“Dopo anni di attese, rinvii e promesse non mantenute – affermano – non siamo più disposti ad assistere a continui slittamenti. Chiediamo alle istituzioni regionali un segnale concreto e immediato. Non siamo numeri, ma persone e famiglie che meritano risposte certe sul proprio futuro”.



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